Fit for 55 cos'è e come funziona
ECCOspiegato

Fit for 55

Il Fit for 55 è un pacchetto di riforme che è stato presentato dalla Commissione europea nel 2021 e che fa parte del piano europeo per contrastare il cambiamento climatico, il cosiddetto Green Deal. L’obiettivo finale del Green Deal è il raggiungimento della neutralità carbonica sul territorio europeo entro il 2050. A questo obiettivo se ne aggiunge uno intermedio, contenuto proprio nel Fit for 55: quello di una riduzione delle emissioni del 55% – da qui il nome del pacchetto – rispetto ai livelli del 1990, da conseguire entro il 2030. 

Il sistema di scambio delle emissioni (ETS) 

Per raggiungere questi obiettivi, il Fit for 55 si serve di una serie di strumenti. Il principale fra questi è il sistema di scambio di quote di emissione (Emissions Trading System – ETS). Questo sistema impone un tetto massimo di emissioni di gas serra sul territorio (cap), che verrà progressivamente abbassato di anno in anno. Le emissioni verranno quindi monitorate tramite dei “permessi” che le imprese europee potranno anche scambiarsi tra loro in base all’impatto della propria produzione – chi inquina meno potrà vendere le quote di emissioni a chi inquina di più e viceversa – restando, in ogni caso, entro i limiti di emissioni massimi imposti dal piano (cap and trade system). Stabilito con la Direttiva 2003/87/EC ed entrato in vigore nel 2005, l’ETS europeo è stato aggiornato proprio con la formulazione del pacchetto Fit for 55, che prevede una sua estensione a diversi settori produttivi europei e obiettivi di riduzione dei “permessi” disponibili in modo da rendere il sistema più efficiente.  

Il Fit for 55 rafforza l’ETS, da una parte, estendendolo a settori come l’aviazione internazionale ed il trasporto marittimo e, dall’altra, creando nuovi, appositi sistemi di scambio delle emissioni da applicare a settori come l’edilizia o il trasporto su strada. In aggiunta, attraverso il cosiddetto Regolamento sulla condivisione degli sforzi, il pacchetto prevede che gli Stati membri siano vincolati a lavorare autonomamente per monitorare e rispettare i target nei settori – come l’agricoltura, i rifiuti o il trasporto marittimo domestico – che non sono soggetti all’ETS. 

Fit for 55: gli strumenti per mantenere alta la competitività dell’industria e sostenere le famiglie 

Un altro strumento che troviamo nel Fit for 55 è il meccanismo di adeguamento della tassazione del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism – CBAM), che costringe aziende internazionali che operano in settori altamente inquinanti, ad esempio la produzione di acciaio o di fertilizzanti, a pagare dei dazi qualora queste vogliano importare in UE dei beni prodotti al suo esterno. Con questo meccanismo, l’UE mira non solo a proteggere i produttori europei, che vedranno un inevitabile aumento dei costi di produzione dettato dall’ETS, ma anche ad evitare che la riduzione delle emissioni sul territorio europeo implichi un aumento di esse in territori esterni all’Unione, soprattutto causato dal trasferimento delle imprese in Paesi con regole di contrasto al cambiamento climatico meno stringenti. Con il CBAM, l’UE vuole mantenere alti la competitività ed il livello di innovazione dell’industria europea nel percorso della transizione ecologica. Per sostenere sia le imprese che le famiglie dai possibili impatti sociali che possono generarsi dalla transizione, il pacchetto prevede inoltre l’istituzione di un fondo sociale per il clima pari a circa 86 miliardi di euro. 

Fit for 55: strumenti per settore trasporti e edilizio 

Ci sono poi degli obiettivi che introducono nuove regole nel settore dei trasporti. Le proposte REFuelEU Aviation e FuelEU Maritime prevedono l’utilizzo di carburanti più sostenibili rispettivamente nell’aviazione e nel trasporto marittimo – settori che sono inoltre già regolati dal sistema di scambio delle emissioni. Per quanto riguarda le automobili, invece, il Fit for 55 prevede un calo delle emissioni derivanti da automobili e furgoni proponendo il divieto della vendita di nuove automobili con motore a benzina, diesel o ibrido a partire dal 2035. 

Infine, il Fit for 55 prevede diverse altre misure volte a modificare o aggiornare diverse norme come la Direttiva sull’efficienza energetica, al fine ridurre il consumo di energia tramite l’efficientamento degli edifici, e la Direttiva sulle rinnovabili, promuovendo un contributo di queste ultime al mix energetico europeo pari al 42,5%.

Photo by Son Tung Tran

Vedi Anche
Condividi